MiniLap: un altro passo sulla strada della ridotta invasività chirurgica

Negli ultimi anni le tecniche laparoscopiche si sono evolute cercando di migliorare i risultati chirurgici e l’approccio mini laparoscopico ha mostrato i suoi vantaggi in termini di morbilità, minor dolore incisionale, maggior comfort e migliori risultati estetici, quindi, degenza ospedaliera più breve e ritorno anticipato alle attività quotidiane.

Perseguendo questi obbiettivi abbiamo introdotto l’uso nella pratica chirurgica routinaria di un nuovo tipo di strumentario laparoscopico, la cui caratteristica principale è quella di non necessitare di un trocar per il suo utilizzo.

Normalmente la chirurgia laparoscopica utilizza il trocar, uno strumento chirurgico, con una estremità appuntita solitamente triangolare, che viene inserito nell’addome dopo aver praticato incisioni cutanee che variano in base alle dimensioni degli strumenti utilizzati (normalmente da 5 o da 10 mm) dopo essere stato inserito, una parte di esso (mandrino) viene rimosso, resta in sede una cannula cava (camicia) attraverso la quale si inseriscono gli strumenti.

Questa nuova strumentazione, il minilap ( MiniLap® System | Teleflex) consente l’introduzione diretta dello strumento attraverso la pelle (grazie ad un ago integrato), eliminando uno o più trocar e conseguentemente la necessità di incisioni e punti di sutura.

Sono stati eseguiti ad oggi 11 interventi di chirurgia laparoscopica (6 colecistectomie, 4 appendicectomie, 1 asportazione di cisti ovarica) utilizzando la strumentazione minilap; non si sono verificate complicanze, mentre si è evidenziato minor dolore postoperatorio e risultati estetici migliori.

La nostra esperienza nell’utilizzo di questa nuova strumentazione mini invasiva, seppur in una fase ancora iniziale, è apparsa sicura ed efficace e rappresenta un’opzione praticabile per ridurre al minimo le incisioni ed eliminare i trocar, consentendo al contempo il mantenimento dei principi laparoscopici di base, senza lasciare cicatrice e potenzialmente meno dolore. Ci piace pensare all’innovazione tecnica in chirurgia come una conseguenza voluta della ricerca al solo fine di ottenere risultati migliori  per i nostri pazienti.