COVID 19: nuove disposizioni

Lo scoppio dell’epidemia da virus COVID-19 ha avuto un impatto drammatico sulla vita quotidiana e sul comportamento di tutti. Quando l’epidemia ha raggiunto il picco in Cina all’inizio di marzo, ha portato al blocco di intere regioni e città, per un totale di 500 milioni di persone in quarantena. Lo stesso scenario sta interessando l’Italia, l’Europa e il resto del pianeta, a tal punto che l’OMS da dichiarato ufficialmente (11 marzo 2020) la pandemia da Covid.

La pandemia ha generato un’emergenza sanitaria senza precedenti che sta impegnando medici e operatori sanitari in modo drammatico, spesso molto oltre il limite delle umane possibilità, con il solo scopo di offrire assistenza al maggior numero di pazienti.

Da qui una riorganizzazione di tutto il sistema assistenziale per cercare di far fronte a questa emergenza. Anche la nostra Asl ha avviato un importate processo di riorganizzazione aziendale dei presidi ospedalieri al fine di poter offrire una risposta adeguata alle esigenze di assistenza e cura dei pazienti affetti da Covid. Questo processo ha individuato e trasformato il presidio Ospedaliero di Maddaloni in Ospedale Covid, dedicato cioè ai pazienti affetti da Coronavirus e non trattabili a domicilio; ridistribuendo e riallocando funzioni e prerogative agli altri Presidi Ospedalieri aziendali. La nostra UOC di Chirurgia Generale, Centro di Chirurgia Oncologica e Laparoscopica, continua ad erogare attività chirurgica per tutti i pazienti con patologie oncologiche e/o urgenti, garantendo quindi le attività ambulatoriali (visite ambulatori, endoscopia digestiva) aventi i caratteri dell’urgenza, oltre che accogliere le urgenze chirurgiche del nostro o di altri presidi Asl, maggiormente esposti e impegnati in prima linea nella lotta al Covid.